La pasta una metafora per spiegare la granulometria e morfologia delle particelle di polvere metallica

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La pasta una metafora per spiegare la granulometria e morfologia delle particelle di polvere metallica

Tutti noi Italiani sappiamo che esistono più tipi e forme di pasta di quanti la maggior parte di noi possa sperare di imparare a memoria, come sappiamo che ogni tipo di pasta si comporta in modo molto diverso se aggiungete il sugo!

Per rimanere ancora un po’ sulla metafora della pasta, immaginate di voler preparare un piatto delizioso, ma di mischiare nella cottura tutti i diversi formati di pasta. Sarebbe difficile ottenere un buon piatto, perché ogni formato di pasta ha un tempo di cottura diverso.

Inoltre mangiare insieme diversi formati di pasta, ad esempio corta e lunga, non sarebbe piacevole!

Le dimensioni e la forma contano

Perché parliamo di pasta? Perché è una buona metafora per spiegare come mai le dimensioni e la forma delle particelle sono così importanti, soprattutto quando si cerca di realizzare un unico prodotto coeso, come nella produzione additiva (AM) da polveri metalliche. Se la polvere non ha una distribuzione dimensionale o una morfologia coerente delle particelle, o se non si conoscono affatto queste caratteristiche, non è possibile prevedere con precisione le proprietà e le prestazioni finali del prodotto finito. Le prestazioni in termini di scorrevolezza della polvere saranno imprevedibili. Quando si produce un pezzo critico per la sicurezza, ad esempio, questo è un grosso problema.

Ma anche quando si sono misurate le dimensioni e la forma delle particelle, cosa si fa con questi dati? Ci vuole molta esperienza e conoscenza per individuare esattamente la distribuzione ideale delle dimensioni o della forma per un’applicazione specifica.

Definire lo standard

È qui che entrano in gioco gli esperti! Il Materials Processing Institute ha stabilito alcune definizioni interne, classificando le polveri metalliche in gruppi morfologici utilizzando descrittori geometrici. Gli esperimenti hanno dimostrato che queste classificazioni di gruppi sono fortemente correlate con i parametri di scorrevolezza delle polveri metalliche, il che conferisce loro una rilevanza reale per i produttori che desiderano implementare un migliore controllo qualità. I risultati di questi esperimenti sono stati anche attentamente confrontati con i test meccanici eseguiti sui prodotti AM finiti.

I ricercatori del Materials Processing Institute hanno utilizzato a questo scopo lo strumento Morphologi 4 di Malvern Panalytical per classificare in modo affidabile le polveri nei diversi gruppi morfologici definiti. Un vantaggio del Morphologi 4 – e delle classificazioni stesse – è che non sono applicabili solo alle polveri metalliche, ma anche ad altri materiali in polvere come cemento, polimeri e ceramica.

Invitiamo i professionisti del settore alla visione di questo Webinar per capire come applicare questa ricerca nella pratica!

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